Aggiornamenti dopo l’inverno…

 

Ciao a tutti,
è primavera, anche se non sembra, e come ogni anno, ogni nuova stagione, porterà novità. Eccovi le nostre.

Dopo i mercati dell’ultima domenica del mese dello scorso anno, abbiamo deciso di trascorrere un inverno di riflessione sulle mosse e direzioni future che Genuino Valsusino vuole intraprendere. Nella riflessione sono emerse diverse domande e problematiche su altrettanti argomenti, e abbiamo quindi deciso di:
– fare visite/controlli aziendali tra i nostri produttori per certificare realmente con la partecipazione i processi e le modalità di produzione dei prodotti.
– migliorare i disciplinari di produzione così che i nuovi arrivi di produttori ed artigiani, ma anche chi fa già parte di GV, abbiano una linea guida più chiara da seguire, al fine di tutelare anche il consumatore/utilizzatore.
– allargare la visibilità di genuino valsusino con mercati settimanali nei paesi e nelle borgate della nostra valle (seguiranno aggiornamenti).

Quest’inverno però, lo Spazio Sociale VisRabbia ha subito un atto vandalico a mezzo di un incendio che ha distrutto la struttura a cui ci appoggiavamo per fare i mercati. Questo comporta molti problemi logistici che, con le forze attualmente a disposizione di GV, non riusciremo a sopperire per poter organizzare un mercatino al VisRabbia con le modalità che avete conosciuto (pranzo/cena a buffet, laboratori, musica dal vivo, i servizi ecc).
Per il momento quindi non riprenderanno i mercati di fine mese al VisRabbia.

A metà – fine maggio alcuni nostri produttori inizieranno però a mettere in piedi un mercato a cadenza settimanale in un comune della valle, da cui potrebbero nascere nuove occasioni e stimoli.

Continuate a seguirci, presto arriveranno le novità sul mercato settimanale in valle.😉

Incendio al VisRabbia

Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio è andato a fuoco lo Spazio Sociale Visrabbia. Con rabbia e tristezza abbiamo appreso la notizia.
 È il luogo che da 3 anni ospita e sostiene la Fiera mensile delle Autoproduzioni di Genuino Valsusino. E’ casa, laboratorio di idee, scuola di integrazione, accoglienza, cambiamento e comunità; lo è per noi e per tante altre realtà associative della Valle. 
Vogliamo esprimere la nostra solidarietà al Visrabbia, e per questo condividiamo il Comunicato dello Spazio Sociale che potete leggere qui sotto.
Le idee non bruciano. 
E la forza delle idee sono le persone.
Domani, venerdì 5 gennaio, alle 17,30 saremo con i ragazzi del Vis in Piazza del Popolo ad Avigliana per la merenda di solidarietà!
Saremo in tanti! VENITE e Fate girare la voce!

 

COMUNICATO 03/01/2018 IN MERITO ALL’INCENDIO DELLO SPAZIO SOCIALE VISRABBIA

Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2018 le fiamme hanno divorato lo spazio sociale VisRabbia di Avigliana.
Trattandosi di un locale comunale sono intervenute le autorità competenti, ponendo il locale sotto sequestro per effettuare le indagini. Al di là degli sviluppi legali della vicenda, vorremmo fare qualche riflessione sull’accaduto, poiché non ci stupirebbe che l’iter si concludesse con l’ennesimo caso di “autocombustione” (come in passato è successo per presidi ed automobili).
Nessuna ipotesi si può al momento escludere, però troviamo difficile credere che l’incendio sia stato causato da un semplice cortocircuito visto che l’impianto elettrico era a norma e dotato di salvavita e soprattutto viste l’entità dei danni provocati e le tracce di scasso. Tutto ciò che si trovava all’interno della stanza è andato distrutto, gli infissi in metallo e i vetri sono stati fusi e le strutture portanti in cemento sono state danneggiate dal calore sviluppato tanto da rendere inagibile la struttura. Il materiale stoccato all’interno del locale (stoviglie, tavoli, sedie, armadi metallici, ..) non giustifica un tale sviluppo di calore. 26219418_645297215640471_284429882408522245_n
Il VisRabbia è uno spazio sociale che ha messo al centro delle sue attività l’aggregazione, la cultura, l’antirazzismo e l’accoglienza, la difesa del territorio e l’antifascismo coinvolgendo un pubblico altamente eterogeneo e differenti realtà del territorio e non solo. Si sono intessute collaborazioni e stretti rapporti umani a partire da Teatro senza confini, passando per i produttori locali di Genuino Valsusino arrivando fino ad associazioni più istituzionali come l’Anpi, senza contare la miriade di gruppi musicali, artisti, scrittori e piccole realtà associative che negli anni hanno arricchito e tenuto vivo il posto.

Purtroppo in valle abbiamo già assistito a precedenti attacchi di questo tipo, rivolti a luoghi di aggregazione, informazione e lotta, come è successo ai presidi no tav (Borgone 2010, Bruzolo 2010, Vaie 2013) . La concomitanza tra questi eventi incendiari e l’avanzamento delle opere legate al tav ci lascia quantomeno perplessi, considerando che con il nuovo anno sono previsti interventi sulla tratta nazionale che coinvolgeranno l’area di Avigliana.

Un altro spunto di riflessione proviene dall’analisi della storia recente del nostro territorio: non è la prima volta che luoghi di socialità e autogestione subiscono attacchi di varia natura da parte di gruppi politici che fanno dell’odio e della violenza i loro unici strumenti. Ricordiamo le bombe carta e le scritte leghiste ai danni dello spazio sociale Takuma, sempre ad Avigliana. Lasciare agibilità politica, più o meno consapevolmente, a certi soggetti alla lunga può creare conseguenze ben più gravi del peso che ha la loro presenza in piazza.

Condivise queste riflessioni, ripartiamo ancora più convinti e vi invitiamo venerdì 5 gennaio alle 17.30 in piazza del popolo per una merenda di solidarietà.
Le idee non bruciano!

Spazio sociale VisRabbia

 

26/11 La Fiera delle Autoproduzioni si sposta alla Bagna Caoda a S.Didero

L’ultima domenica del mese la consueta Fiera delle Autoproduzioni si sposterà a San Didero in occasione della Grande Bagna Caoda No Tav.

Potrete trovare i vostri produttori con le loro bancarelle in Piazza Europa, all’ingresso del salone polivalente.

Nel pomeriggio, verso le 14.00, a cura di Genuino Valsusino sarà proiettato il video documentario che racconta cosa fa e da chi è composta la rete nazionale di Genuino Clandestino, a cui la nostra realtà valsusina aderisce e partecipa.

film gc“Genuino Clandestino. Movimento di Resistenze Contadine” – Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna “Genuino Clandestino”, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che si autorganizzano in nuove forme di resistenza contadina. Mentre la burocrazia bandisce dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità dei cibi. Attraverso il lavoro, le situazioni e le voci dei contadini “clandestini”, insu^tv racconta questa campagna, semplice nel suo messaggio, ma determinata nelle sue forme, insieme alle implicazioni in materia di democrazia del cibo, sviluppo economico, salvaguardia dell’ambiente e accesso alla terra.
Un film di Nicola Angrisano e prodotto da: Insu^Tv.

Bagna caoda S.Didero 26-11-2017.jpg

22/10. Venite a trovarci alla Fiera Agricola di Milanere?!

Domenica 22 ottobre 2017 dalle ore 8.30 alle ore 17.30, presso la frazione di Milanere si terrà la 4a “Fiera agricola-zootecnica, dell’artigianato e dei prodotti del territorio” promossa dal Comune di Almese, Assessorato alle Attività Produttive in collaborazione con Coldiretti e CIA Torino.

Come Genuino Valsusino saremo presenti per portare la nostra voce, il nostro contributo e la nostra visione del mondo. Che aspettate?! Venite a trovarci!

Cumiana Fest. Ci saremo! 17 settembre

Il calendarioTerza edizione per il CumianaFest 2017, che come sempre abbina Cumiana Etno & Folk Festival e Fiera dell’Agricoltura Familiare e Contadina in una due giorni per la sovranità alimentare, artistica, culturale e popolare ricca di proposte.


Domenica 17

genuino cumiana.jpgTutto il giorno (dalle 9 alle 19): Fiera dell’agricoltura familiare e contadina “I piccoli contadini sfAmeranno il Mondo”,con oltre 50 produttori agricoli e piccoli artigiani, a cura di CISV e in collaborazione con: Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Antichi Mais piemontesi, Associazione Rurale Italiana, ASCI Piemonte, Movimento Stop al Consumo di Territorio, Canapa Valle Susa, Genuino Clandestino, Genuino Valsusino, Princìpi Pellegrini, WWOOF Italia, Il Ponte s.c.s. Onlus, Scuola Malva Arnaldi.

Maggiori dettagli qui.

 

Etno e Folk Festival 

  • Sul palco di Villa Venchi “Quando la musica fa scuola”: spazio alle scuole musicali del territorio. Sul palco giovani (e non) musicisti e ballerini.
  • sui palchi di piazza Martiri/Ala del Mercato e della Confraternita: Musica dal Mondo. 

Qui maggiori dettagli sui gruppi. Orari indicativi sui tre palchi:

 


Sabato e domenica

Punto ristoro contadino a Km 0, sul tema  “La cucina del Mondo”, a cura di IFSE – Museo del Gusto

Mostre: Il lupo sulle Alpi occidentali – Regione Piemonte e Città metropolitana di Torino

Immagini di agricoltura – Museo etnografico ‘L Rubat

Esposizione di macchine agricole e razze animali autoctone.


 

Vivi il CumianaFest dal di dentro, partecipa come volontario! Se l’idea di dare il tuo contributo per la riuscita di questa manifestazione ti piace, contatta cumianafest@gmail.com

Festival: storie di giovani e terra vissute col cuore

La terra darà sempre la sussistenza. Alberto Perino “la determinazione è un altro valore che portiamo con orgoglio, la stessa che abbiamo visto in tutti quelli che sono arrivati a Venaus, anche solo per un giorno”.

La terra come principio. La coltivazione come sussistenza. Quando tutto va male diventa il rifugio, e l’omologazione se ne è accorta ed anche li, in , mette le sue lunghe mani di piovra. In Valsusa combatte il Genuino Valsusino come Comunità di produttori, artigiani e consum-Attori. Al Festival Alta Felicità e tramite lo scritto di Franco Trivero ci si accorge di essere molto più vicini. Lo dice anche Alberto Perino dal palco della quattro giorni di comunità: “la determinazione è un altro valore che portiamo con orgoglio”. A voi la splendida lettura.

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di Franco Trivero

Il Festival dell’Alta Felicità si è concluso. Quattro giorni densi di iniziative che spaziavano dalle gite in Clarea per visitare il cantiere e far comprendere la devastazione del territorio, agli approfondimenti con i tecnici per far capire quanto sia inutile e costosa quest’opera ed infine gli appuntamenti musicali. Le cronache raccontano, con un plebiscito di commenti, il successo di questa seconda edizione.
Un successo di partecipazione che ha coinvolto giovani e meno giovani, ma quello che è emerso in questo meraviglioso e partecipato festival che lo rende unico, è la “CONVIVIALITÀ”.
“Ritrovare la Felicità partendo dalla Convivialità ”
Un pensiero che riassume i valori, i sentimenti che, naturalmente sono il cammino di una comunità che ha deciso di rompere con le convenzioni e con l’omologazione del pensiero unico: quello del sistema che aliena la persona, l’individuo  e lo rende merce per un sistema globalizzato tutelato da una forma di “Democrazia autoritaria” che accetta solo coloro che si uniformano allo stesso modo di pensare, gli “altri” sono esclusi.
Ho avuto modo di parlare con ragazzi di mezza Italia, mi hanno colpito le loro storie… Valerio che ha dedicato 11 anni della sua vita per realizzare il suo sogno di piccolo agricoltore, vicino Roma, affittando alcuni appezzamenti di terreno a uso agricolo. Lavorando la terra quotidianamente, raccogliendo i frutti del proprio lavoro con sacrificio e orgoglio. Trascorsi 11 anni la terra diventa preziosa x speculazioni edilizie e viene sottratta da imprenditori spavaldi che sanno di poter contare su una politica connivente e su leggi che non tutelano il lavoro agricolo.
Oppure quella di Massimo (il pecoraro), si percepiva l’orgoglio  in quella sua affermazione di identità contadina, che con le sue pecore produce un pecorino d’eccellenza e che combatte con speculatori e leggi europee, quelle degli alpeggi, che danneggiano il piccolo allevatore che non ha risorse per pagare canoni di locazione troppo elevati ai Comuni.
Questi ragazzi hanno imparato a conservare con cura i terreni, coltivarli, cercare le fonti per l’irrigazione. Hanno imparato ad assumersi la gestione delle proprie esistenze e non aspettare che qualche governo o qualche associazione si occupi di loro. I loro propositi di credere e lavorare affinché le priorità vengano date ai circuiti brevi di distribuzione, alla rilocalizzazione delle attività produttive e soprattutto al ripristino di un’agricoltura contadina.
Una produzione locale  (entro un raggio di cento km.) stagionale, fresca,tradizionale, agro-ecologica può rimpiazzare ottimamente l’offerta essenzialmente commerciale della grande distribuzione, troppo spesso poco scrupolosa verso i piccoli produttori.
La FAO ha finito per riconoscere il ruolo determinante dell’agricoltura contadina e familiare nel ristabilire la sovranità alimentare, questo diritto fondamentale di tutti i popoli davanti ad un mercato globalizzato e predatore. Mentre l’ONU continua ad auspicare uno sviluppo che sia sostenibile, le emissioni di gas serra, lo sconvolgimento climatico  (ormai un dato di fatto), le manipolazioni biologiche, le varie forme di inquinamento, lo sfruttamento delle risorse naturali, la siccità, l’insicurezza sociale, la precarietà e le disuguaglianze hanno assunto un’ ampiezza senza precedenti.
La consapevolezza, da parte dei Governi di tutto ciò non ha fermato l’approvazione del Ceta da parte del Parlamento europeo. Via libera agli OGM, alle carni trattate con ormoni e cloro, uso intenso di pesticidi da anni vietati in Italia e in più, dopo l’approvazione del CETA spariranno l’80% delle nostre 280 DOP per lasciare spazio a prodotti importati con caratteristiche inferiori agli standard qualitativi validi fino a ieri in tutta Europa…Abbiamo perso ahimè una battaglia, ma non la guerra…
Riporto una frase di Alberto Perino che cita come “la determinazione è un altro valore che portiamo con orgoglio, la stessa che abbiamo visto in tutti quelli che sono arrivati a Venaus, anche solo per un giorno”. E il sottoscritto parlando con questi ragazzi ha avuto la percezione che abbiano cercato e trovato il modo per non precipitare verso l’abisso di un mondo senza principi. Un mondo in cui tutto ha un prezzo, ma più niente un valore.
F.T. Cittadino NO TAV di Oulx  (4.8.17)

Nasce “Senza strada” il blog de La Calcina

A casa nostra non arriva la strada. Non è che non la vogliamo… la vorremmo, ma non c’è.

Spieghiamoci meglio.

Siamo una famiglia di 4 persone. Chiara e Simone, i genitori. Arianna, la figlia maggiore, di 6 anni. Teo il figlio minore, di quasi 2 anni.
Abbiamo cercato per alcuni anni un luogo dove vivere e abbiamo fatto alcuni esperimenti, finché abbiamo trovato un posto speciale: Borgata Calcina,nel comune di Condove, in Valle di Susa. Si tratta di uno sparutissimo gruppo di case di montagna, in mezzo a boschi e pascoli, tra le valli dei torrenti Sessi e Gravio.

Senza smenarla troppo sui perché e sui per-come, diciamo che la borgata ci è piaciuta tanto che ci siamo venuti a vivere, anche se non c’è la strada. Un giorno ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: “Se vogliamo fare ‘sta cavolata, facciamola subito”.

Così ogni giorno facciamo avanti e indietro, avanti e indietro, su un bel sentiero: per portare i bimbi a scuola, andare a lavorare, andare a far la spesa, insomma tutte le cose che servono. Il sentiero è lungo circa 500 m e si percorre in 5 – 10 minuti, a seconda della velocità con cui cammini…continua