Genuino Clandestino a Mondeggi 27-28-29 aprile

Venerdì:
10.00 – 12.00  accoglienza
12.30 – 14.30  pranzo condiviso alleggeriamo la cucina portiamoci qualcosa dai nostri territori
16.00 – 20.00  plenaria (presto manderemo notizie più dettagliate oltre al domandone )
20.00 – 21.00   cena
21.00 – se vogliamo ancora plenaria o altrimenti chiacchere e convivialità .

Sabato:
8.30 – 12.30   tavoli di lavoro (anche qua arriveranno notizie dettagliate in seguito)
12.30 – 14.00   pranzo
14.00 – 17-00   punta generale per decidere il luogo del prossimo nazionale .
17.30 –   corteo e fiaccolata con interventi musica in piazza finchè ce n’è

Domenica:
dalle 10.00   mercato in Piazza Tasso

Per facilitare e ottimizzare l’organizzazione in vista della 3 giorni di GC nazionale a Mondeggi vi chiediamo urgentemente due cose:

– le ADESIONI al mercato della domenica in Piazza Tasso, dalle 10 (con ritrovo alle 9) fino alle 17. Un anno fa a bologna circa il 30% dei banchi non si sono presentati,senza alcun avviso. Vi preghiamo di considerare che l’organizzazione dipendera’ molto dall’affidabilità delle vostre adesioni. Inoltre per partecipare al mercato è necessario far parte di una rete territoriale aderente a GC e inviare le adesioni attraverso un referente di ogni rete. Le singole adesioni non le possiamo prendere in considerazione in quanto non siamo in grado di poter valutare la coerenza pratica e politica con i nostri principi di persone che non conosciamo e che si presentano solo in occasione del mercato. Comunicatele a crclaronze@autistici.org

– OSPITALITA’ per le notti di venerdì 27 e sabato 28: c’è spazio in cameroni/dormitori a mondeggi  per ospiti muniti di sacchi a pelo e materassino. Per tutti è disponibile un’area tende e camper sconfinata. Ogni singolo comunichi la presenza a crclaronze@autistici.org

Il tutto entro l’8 APRILE!! 😉 grazie mille a tutti/e

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26/11 La Fiera delle Autoproduzioni si sposta alla Bagna Caoda a S.Didero

L’ultima domenica del mese la consueta Fiera delle Autoproduzioni si sposterà a San Didero in occasione della Grande Bagna Caoda No Tav.

Potrete trovare i vostri produttori con le loro bancarelle in Piazza Europa, all’ingresso del salone polivalente.

Nel pomeriggio, verso le 14.00, a cura di Genuino Valsusino sarà proiettato il video documentario che racconta cosa fa e da chi è composta la rete nazionale di Genuino Clandestino, a cui la nostra realtà valsusina aderisce e partecipa.

film gc“Genuino Clandestino. Movimento di Resistenze Contadine” – Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna “Genuino Clandestino”, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che si autorganizzano in nuove forme di resistenza contadina. Mentre la burocrazia bandisce dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità dei cibi. Attraverso il lavoro, le situazioni e le voci dei contadini “clandestini”, insu^tv racconta questa campagna, semplice nel suo messaggio, ma determinata nelle sue forme, insieme alle implicazioni in materia di democrazia del cibo, sviluppo economico, salvaguardia dell’ambiente e accesso alla terra.
Un film di Nicola Angrisano e prodotto da: Insu^Tv.

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4 giugno. Firenze, giornata di presidio per la libera circolazione dei prodotti contadini.

DOMENICA 4 GIUGNO VI ASPETTIAMO A FIRENZE IN PIAZZA TASSO

Saremo in piazza con i nostri prodotti genuini e clandestini per ribadire, ancora una volta, il diritto alla libera circolazione degli stessi. Rivendicando la libertà di trasformazione e il diritto a produrre cibo di qualità genuino e naturale.

Sappiamo che una valida alternativa alla industrializzazione alimentare, quella dei mille pesticidi e coloranti, conservanti ed edulcoranti, della grande distribuzione organizzata, che tira le fila dello sfruttamento del lavoro e dell’ambiente esiste, si chiama agricoltura contadina e scenderà in piazza ancora una volta per raccontarsi e legittimarsi.

A piazza Tasso faremo da mattina a sera, dalle 9.00 alle 18.00, un mercato ricco di prodotti genuini provenienti da diversi territori, con momenti di comunicazione e discussione pubblica, e con spazi dedicati ai giochi e al teatro.

Sarà una giornata di mercato e festa, ma anche un importante momento di solidarietà contadina e di lotta per l’autodeterminazione alimentare: per affermare il nostro diritto ad esistere e per opporci collettivamente a multe e sanzioni che continuano a colpire chi rifiuta di delegare la trasformazione dei propri prodotti all’industria del cibo.

Nel primo pomeriggio faremo una assemblea pubblica attorno al nodo della libertà di trasformazione. Nella scorsa settimana abbiamo appreso che una legge inerente la trasformazione dei prodotti è in discussione alla regione Toscana. Una legge scritta anche da contadini genuini e clandestini, che finalmente pone all’ordine del giorno la necessità politica di difendere le forme di vita contadine. Crediamo che questo sia un passo nella direzione giusta. Un passaggio positivo che ci dispone a una attenzione collettiva in merito alla scrittura dei regolamenti attuativi. Questa parziale vittoria proviene dalla tenacia e dalla determinazione di chi in questi anni ha avuto la forza di disobbedire a leggi ingiuste, di mettere in campo campagne per la libera trasformazione dei prodotti e buone pratiche agricole quotidiane. Le radici di questa legge, che speriamo avrà effetti positivi sulla vita di moltissimi produttori, vengono dalle pratiche e dalle mobilitazioni autonome e autorganizzate dei contadini, non dalle tante confederazioni di agricoltori (come Coldiretti e CIA) che in questi anni nulla hanno fatto per sostenere le ragioni di chi lavora la terra.

Infine questa vuole essere una giornata che guarda in avanti, ai tanti territori che vogliamo costruire, tessendo passo dopo passo le reti e le lotte delle agricolture contadine: accesso alla terra, costruzione di mercati genuini, relazioni di mutuo aiuto e di autoformazione, accesso popolare al cibo genuino e biologico, costruzione di alleanze tra il diritto alla città e il diritto alla campagna.

Che una giornata di mercato sia una giornata di buoni incontri!

Vi aspettiamo!

21-22-23 Aprile. Incontro Nazionale GC a Bologna

nazionaleBO_fbDa tutta l’Italia per l’autodeterminazione alimentare:

Cibo sano, ambiente pulito, economia giusta.

VENERDI 21 APRILE
ore 15.00 LABÀS: accoglienza presso Labas occupato
via Orfeo 46, Bologna

ore 17.30 ASSEMBLEA in preparazione degli incontri del sabato

SABATO 22 APRILE
ore 9.30 LABÀS: tavoli di lavoro
ore 15.30: Tavoli tecnici sull’agricoltura contadina

ASSEMBLEA PLENARIA

DOMENICA 23 APRILE
dalle 9.00 al tramonto
MERCATO CONTADINO E DELLE AUTOPRODUZIONI
cibo di strada, laboratori, musica

informazioni:
info@campiaperti.org
genuinoclandestino.it
campiaperti.org
T. 333-3467642 – 3383922414

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Tra sisma e sistema – Comunicato

 

La terra trema e continua a tremare. L’ultimo grande evento sismico ha cementato in tutti la consapevolezza che ci troviamo dinnanzi ad un fatto eccezionale, unico e devastante. E’ difficile reagire, trovare le forze e le energie per ripartire. Dobbiamo tornare indietro più di tre secoli per trovare delle similitudini con quello che stiamo vivendo ora. Gli appennini sono una terra altamente sismica nella quale i montanari  hanno sempre vissuto e mai l’hanno abbandonata nonostante oggi appaia tanto ostile e faccia tanta paura. In passato non c’era uno stato che sovradeterminava in modo così opprimente le esistenze di ogni singolo cittadino, soprattutto in luoghi tanto remoti e lontani dai centri del potere, perciò c’era un’intromissione minima, marginale. Non aiutava, ma non interferiva nemmeno. Eppure i montanari sono rimasti, ce l’hanno fatta senza uno stato, senza sms di solidarietà e senza fondi europei.

Ci vengono in mente allora le comunanze agrarie, esperienze di uso civico delle terre, da sempre presenti nelle zone montuose, ma che nei nostri appennini hanno le realtà più significative e numerose. Se andiamo a guardare la mappa della distribuzione delle comunanze nelle Marche, sembrano tanti epicentri, quasi a combaciare idealmente con quelli delle scosse di questi mesi. Le comunanze non erano solo uso collettivo delle terre, erano solidarietà, mutuo soccorso, autorganizzazione, protezione e salvaguardia di un territorio. Non sappiamo se la nostra è una giusta intuizione, ma ci piace pensare che le comunanze siano state la rete che abbia permesso a quelle comunità passate di sopravvivere ad eventi drammatici come quello che stiamo vivendo ora, di autorganizzarsi e ricostruire. Ritrovare la memoria storica e guardare al modello delle comunanze potrebbe essere un buon punto di partenza per andare avanti. Riscoprire vecchie alleanze sopite, crearne delle nuove con chi pratica modelli autogestionari e ristabilire l’assetto comunitario che ha permesso per centinaia di anni ai montanari di vivere nelle loro terre senza le ingerenze dello stato. Tutto ciò potrebbe evitare di spopolare definitivamente le nostre montagne e di superare questi momenti così critici.

La violenza della burocrazia che anche nel momento più alto dell’emergenza impedisce agli individui di riorganizzarsi e di fare fronte in modo autonomo e tempestivo alle calamità abbattutesi sui propri territori, è complice diretta della tragedia.

La maggior parte dei comuni colpiti dalle scosse susseguitesi in questi mesi, non ha autorizzato l’autocostruzione di ricoveri temporanei per quegli animali che, protagonisti della sopravvivenza stessa di quelle comunità, oggi muoiono sotto la neve, tra le lacrime ipocrite di questa società.

 

Come SEMINTERRATI e GENUINO CLANDESTINO riteniamo che la costruzione di modelli autogestionari partecipati, sia la risposta radicale e propositiva ad un sistema dominante fallimentare e insostenibile